Autopoiesis: l’autoreferenzialità nei sistemi sociali

04-escher autopoiesi ricorsività

Autopoiesis. Termostati e esseri viventi

Col termine autopoiesi – dal greco auto (ovvero “se stesso”) e poiesis (“creazione”) – si intende la caratteristica degli esseri viventi di rigenerare continuamente e ricorsivamente lo stesso sistema. Introdotto da Maturana e Varela in ambito biologico, il concetto di autopoiesi può essere applicato per descrivere alcune dinamiche umane come l’autoreferenzialità dei sistemi sociali. Un sistema si dice autopoietico quando nei rapporti con l’esterno mantiene immutate le proprie caratteristiche interne.
Un’analogia può essere fatta col termostato, un sistema progettato per mantenere la temperatura di un appartamento entro un livello prefissato. Se ad esempio impostiamo la temperatura a 18°C, il termostato si attiva quando la temperatura è al di sotto di questa soglia, per poi spegnersi raggiunti i 18°C. Se apriamo una finestra, producendo un abbassamento della temperatura interna, il termostato entra nuovamente in azione ripristinando la situazione di partenza. Grazie alla sua azione ricorsiva, il termostato garantisce un’omeostasi interna al sistema-casa isolandolo dall’esterno.

L’autoreferenzialità nei sistemi sociali

Fra le organizzazioni umane quella che potremmo definire autopoietica per antonomasia è la Chiesa. Governata da un rigido sistema di regole interne, come il Conclave o il Diritto Canonico, la Chiesa ha garantito un forte senso di continuità per due millenni, e si affaccia al terzo millennio fondamentalmente immutata. Spesso criticata proprio perché troppo chiusa in se stessa, la Chiesa possiede una sua morale ben precisa, incurante dello scorrere del tempo. Refrattaria al cambiamento, non permette – e non ha mai permesso – a chi è al di fuori di essa di interferire sui suoi affari interni. Infatti, nessuno che non faccia parte delle gerarchie ecclesiastiche o del clero in generale, ha diritto di pronunciarsi in merito all’elezione di un nuovo Papa, o su qualsiasi questione che riguardi il Vaticano. Persino sulle questioni più delicate come gli scandali della pedofilia, la Chiesa mostra la sua inclinazione autoreferenziale, tendendo a giudicarsi da sé.
Ogni tipo di organizzazione autoritaria, come ad esempio i regimi dittatoriali, può essere definita autopoietica. In questo tipo di sistemi le regole interne sono strutturate in modo da mantenere lostatus-quo, opponendosi a qualsiasi tentativo di cambiamento che provenga dall’esterno. Ritornando alla similitudine col termostato, se intendiamo raggiungere una temperatura diversa da quella prefissata, a nulla serve aprire le finestre: il sistema provvederà comunque ad autoregolarsi a 18°C. Lo stesso accade nei regimi autoritari: qualsiasi tentativo di cambiamento è duramente represso.

La democrazia: un sistema in bilico

Per quanto riguarda il nostro sistema di governo, invece, le cose sono un po’ più complesse. Infatti, il sistema democratico si fonda su un meccanismo allopoietico (cioè “creato dall’esterno”), dove a decidere chi governa è il popolo attraverso le elezioni.
Tuttavia, il sistema democratico contiene al suo interno alcuni processi autopoietici. Ad esempio, il Presidente della Repubblica non è eletto dal popolo, ma dai partiti, e fra le file degli esponenti della classe politica stessa, edificando quindi a tutti gli effetti un meccanismo autoreferenziale. Inoltre, quando la magistratura ha la necessità di indagare su un membro del Parlamento, è al Parlamento stesso che deve rivolgersi per ottenere il consenso. Nel caso questo gli venga negato la magistratura dovrà rinunciare a portare avanti le indagini.
Altri meccanismi autopoietici possono essere individuati nei casi in cui ci sia un conflitto di interessi tra diverse Istituzioni; come ad esempio quando i controllori sono nominati da coloro i quali dovrebbero essere controllati. Questo è certamente il caso della cosiddetta AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che, nonostante sbandieri la sua indipendenza, è stata in realtà nominata dai partiti per vigilare affinché la presenza dei partiti stessi nelle reti televisive sia equilibrata. Non stupisce quindi di leggere sui giornali di intercettazioni telefoniche riguardanti forti pressioni che il Presidente del Consiglio avrebbe fatto su alcuni membri dell’AGCOM (da lui nominati) affinché trovassero una strategia per far chiudere programmi televisivi a lui sgraditi.
Un sistema autopoietico, autoreferenziale, si fonda esclusivamente sull’interesse di alimentare se stesso in maniera ricorsiva. Refrattario alle critiche, similmente a un loop o a un circolo vizioso è impermeabile a qualsiasi richiesta di cambiamento proveniente dall’esterno.
Il continuo controllo che l’opinione pubblica esercita su chi governa, sia attraverso la stampa (il “cane da guardia” della democrazia), sia attraverso pubbliche manifestazioni di dissenso come gli scioperi, ha l’importante funzione di ostacolare la tendenza che il sistema politico avrebbe di chiudersi in se stesso e di diventare autoreferenziale degenerando in un regime dittatoriale.
La separazione dei poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario), è un importante e fondamentale principio dello Stato di Diritto che garantisce un sano controllo e un equilibrio tra le principali funzioni pubbliche; perché, come scriveva Montesquieu:
<< Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti >>

by Dr. Davide Lo Presti

Autore dell’articolo: Dr. Davide Lo Presti – Psicologo

Ordine degli Psicologi della Toscana. Iscrizione all’Albo N°6319

Tel: 346. 76.48.810

email: davidelopresti@alice.it

www.psicologomontecatini.com

Riceve a Montecatini Terme (PT)

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *