Clinica

Sono il filo d’Arianna che ti permette di tornare a casa dopo un giro nel labirinto della mente. Sono la guida nel paese straniero dell’inconscio. Conosco i vicoli ciechi della memoria, le zone d’ombra della coscienza. Sono uno psicologo.

 

Psicologia Clinica

L’area clinica rappresenta, secondo il senso comune, l’applicazione principale della psicologia. Nell’immaginario collettivo una seduta dallo psicologo implica una persona (il paziente) stesa su un lettino che parla della sua vita, confidando i lati più personali e intimi ad un’altra persona (lo psicologo) che ascolta seduta dietro di lei e che prende appunti e interpreta comportamenti e sogni alla luce di costrutti come l’inconscio, il super-io, la pulsione di morte etc…

In realtà oggi è sempre più raro che lo psicologo usi il lettino (retaggio freudiano). Nelle mie sedute il setting (così  vengono chiamati tutti gli elementi che caratterizzano l’aspetto strutturale del colloquio clinico) consiste nel  parlare al cliente vis à vis dalla mia scrivania. Questo perché la posizione distesa sul lettino elicita processi regressivi (sia della memoria che emotivi), mentre la posizione seduta favorisce invece processi più vigili e razionali, indispensabili per un approccio basato sul qui e ora e sulle dinamiche del presente piuttosto che sul passato – che comunque non si può cambiare.

Lo Giuro

Prendo la mia professione di clinico molto sul serio. Sono consapevole che dal mio lavoro può dipendere direttamente la qualità della vita di chi si rivolge a me per ricevere aiuto. Per questo motivo mi applico con particolare devozione e rigore.

In psicologia non esistono formule magiche, non ci sono passpartout in grado di aprire le porte della felicità umana o di chiudere qualsiasi problema, né soluzioni universali. Ogni caso fa storia a sé, così come ogni persona è diversa dall’altra. Tuttavia esistono dei principi guida, delle analogie, alcuni modelli di comportamento, degli schemi replicabili (in questo consiste essenzialmente il “sapere psicologico”). Ma poi sta all’abilità del clinico applicare queste conoscenze nel modo giusto per la persona specifica. Ed è proprio quest’abilità che mi impegno (solennemente) ad affinare con devozione giorno dopo giorno.

A differenza dei medici gli psicologi non pronunciano il giuramento di Ippocrate, ma sono sicuro che ogni buon clinico lo fa comunque nel silenzio della sua anima. Non potrebbe essere altrimenti: la materia di cui ci occupiamo è troppo seria e delicata.

Ma da grandi responsabilità derivano anche grandi soddisfazioni. Portare una persona fuori dal labirinto, insegnarle a non temere i fantasmi, ricordarle cos’è un sorriso, apprendere con lei la profondità e la complessità della vita, intuire i misteri dell’esistenza.

Mi considero un girovago scalzo fra le strade delle vite degli altri. Un pellegrino onorato di essere ospite di vite diverse. Un vagabondo che cammina per mondi lontanissimi.

Specialista del cambiamento

Contrariamente a quanto si possa pensare, lo psicologo non si occupa soltanto di psicopatologie, come disturbi d’ansia, depressione etc.., ma anche di crescita personale e benessere, nel senso più ampio del termine.

Infatti, tra i miei pazienti, se alcuni si rivolgono a me per guarire da sintomi come attacchi di panico o umore depresso, altri mi consultano per migliorare la qualità della loro vita: sia che si tratti di problemi esistenziali, problemi di coppia, difficoltà relazionali, blocchi emotivi, difficoltà a realizzare se stessi etc..

In entrambi i casi adotto un approccio estremamente pragmatico e orientato alla risoluzione del problema nel più breve tempo possibile. Infatti, dopo aver chiaramente individuato cosa genera sofferenza, il percorso psicologico è volto alla ricerca di nuove modalità di comportamento e di pensiero che possono innescare cambiamenti nella direzione desiderata. A tal fine, per velocizzare il percorso, sono solito assegnare compiti  pratici, come prescrizioni comportamentali o compilazioni di diari , validati scientificamente e studiati appositamente per il caso specifico.

 

L’obiettivo che mi pongo è di aiutare chi si rivolge a me a migliorare qualche aspetto della propria vita, a superare qualche momento di difficoltà; insomma: a cambiare qualcosa nella propria condizione presente.

Per questo ritengo – in accordo con gli sviluppi più recenti della psicologia – che l’analisi del passato debba essere funzionale al cambiamento di oggi, e non un’interminabile visita archeologica in sentieri remoti della propria biografia.

Nel mio lavoro cerco sempre di attivare le risorse (spesso sopite) delle persone, o di promuovere l’acquisizione di nuove capacità.

Inoltre, quando possibile, cerco di rendere queste prescrizioni anche divertenti, perché un percorso psicologico – forse vi suonerà strano – può anche essere divertente, oltre che rivelarsi un’importante occasione di crescita personale.

 

Il mio studio si trova a Montecatini Terme.

Se vuoi fissare una seduta, puoi farlo chiamandomi al numero 346 7648810

oppure scrivendomi una mail all’indirizzo davidelopresti@alice.it

 

 

 

by Dr. Davide Lo Presti

Dr. Davide Lo Presti – Psicologo

Ordine degli Psicologi della Toscana. Iscrizione all’Albo N°6319

Tel: 346. 76.48.810

email: davidelopresti@alice.it

www.psicologomontecatini.com

Riceve a Montecatini Terme (PT)

 

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